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Creme solari: come sceglierle

Creme-solari

Quando da bambina costruivi castelli di sabbia sulla spiaggia, la scottatura della pelle faceva parte delle lunghe giornate al mare. Tornavi a casa con la schiena e le spalle rosse. Sempre un pò spellata. E alla mamma toccava spalmarti addosso qualche unguento lenitivo e rinfrescante.

Oggi le cose sono cambiate. Sei più attenta agli effetti indesiderati del sole. Conosci i danni derivanti dal buco dell’ozono e possiedi maggiore consapevolezza dei rischi da esposizione prolungata. Non rinunci alla tintarella, ma vuoi procedere con più attenzione.

La scelta delle creme solari è un appuntamento importante da assolvere in questi giorni. Le belle giornate mettono addosso la voglia di uscire, soprattutto dopo questi ultimi mesi di limitazioni forzate.

 

1. Considera le variazioni climatiche

Pensi che l’arrivo dell’estate sia ancora lontana? Sei convinta che dovrai aspettare la seconda o terza settimana di giugno per sdraiarti al sole a prendere la tintarella?

Non esserne così sicura. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’estremizzazione del clima, anche alle nostre latitudini. Forti nubifragi si alternano a roventi correnti africane. Se è vero che “non esistono più le mezze stagioni”, allora non bisogna prendere mezze misure, ma prevenire i danni con efficacia e tempestività. Tieni i solari sempre a portata di mano.

Non farti sorprendere dal sole!

 

2. Perchè desideri così tanto abbronzarti?

L’abbronzatura non solo ti fa bella, ma ti permette di fare il pieno di vitamina D, con un bell’effetto antidepressivo. Ne giovano sia il sistema nervoso che il sistema immunitario.

L’esposizione al sole aumenta anche i livelli di serotonina, che consente di stimolare la concentrazione.

 

3. Considera il fattore SPF più adatto a te

Le moderne creme solari respingono in maniera selettiva soltanto una parte dei raggi solari che arrivano sulla pelle, in modo da lasciar passare solo alcuni raggi ultravioletti (UV-A), utili a produrre melanina e vitamina D. In tal modo, si riduce la quota dei raggi UV-B, responsabili di eritema solare.

La sigla SPF (Sun Protection Factor) riportata sulla confezione delle creme solari, indica proprio la capacità di schermare o bloccare i raggi UV, in particolare quelli UVB, che stimolano l’abbronzatura della pelle.

Gli UVB possono causare eritemi solari e favoriscono l’insorgenza di tumori della pelle, come il carcinoma basocellulare e i melanomi.

Più alto è il fattore di protezione SPF, maggiore è la protezione dall’azione lesiva del sole.

Una crema solare con SPF 30 assorbe circa il 97% dei raggi UVB, mentre il fattore di protezione solare 15 ne assorbe circa il 93%.

 

4. Rispetta 5 semplici regole

Prima e durante l’esposizione al sole, ti consigliamo di rispettare 5 regole fondamentali:

– nei primi giorni di esposizione utilizza una crema con SPF 50+, anche se hai una carnagione olivastra e poco esposta alle scottature

– se hai una pelle più scura, generalmente puoi permetterti di ridurre il grado di protezione. Se invece hai la pelle chiara, non abbassare mai la guardia

– applica la crema solare anche quando hai raggiunto un buon grado di abbronzatura

– spalma la crema solare almeno un quarto d’ora prima dell’esposizione

– applica il prodotto più volte nel corso della giornata, mediamente ogni due ore, anche se hai fatto il bagno e sulla confezione è riportata la dicitura waterproof

Se sei perfettamente in salute, dunque, una buona protezione 50+ ti permette di abbronzarti ed evitare le scottature solari. Se hai problemi alla pelle, invece, rivolgiti al dermatologo per farti prescrivere la protezione solare più appropriata a te.