Rinite allergica: libera il naso e dormi serena

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Stamattina volevi svegliarti più vigorosa e felice che mai, ma hai passato la notte in bianco a causa del naso chiuso e del prurito agli occhi.

E adesso non fai altro che starnutire e lacrimare!

Ma che succede?

Se in questo periodo hai il naso chiuso e un forte prurito agli occhi, è probabile che tu sia affetta da rinite allergica da pollini o, come viene chiamata più comunemente, “febbre da fieno”. Si tratta di un problema molto comune, che in primavera colpisce fino a una persona su quattro.

Stai tranquilla. Clinicamente la rinite allergica non è considerata una malattia grave. Se non intervieni subito, tuttavia, alla lunga può ripercuotersi negativamente sulla qualità della tua vita e sul tuo rendimento lavorativo.

È probabile, poi, che la tua congiuntivite sia conseguenza proprio della rinite allergica di cui stai soffrendo.

Maledetta Primavera!

“, hai esclamato stamattina. Ed è proprio il caso di dirlo, perchè l’arrivo delle giornate di sole non coincide col tuo miglior momento di forma.

In primavera fioriscono le piante ed invisibili scie di polline portate dal vento si riversano nell’aria.
I pollini, a loro modo, si depositano sulle mucose della congiuntiva, del naso e dei bronchi delle persone che, come te, sono esposte al loro attacco.

Come puoi analizzarne i sintomi?

Comunemente, la rinite allergica si manifesta con i seguenti sintomi:

naso chiuso (congestione)

naso che cola (rinorrea)

starnuti e prurito

lacrimazione e arrossamento degli occhi (congiuntivite allergica)

Tieni presente che due o più tra questi sintomi possono coesistere.

Analizza le cause del problema!

La rinite allergica è un disturbo sintomatico che segue l’inalazione di allergeni, sostanze che si trovano nell’aria. Quando i mastociti, cellule della mucosa nasale, entrano in contatto con gli allergeni, i primi esplodono e rilasciano grandi quantità di istamina, agente responsabile dei sintomi. A questo punto la mucosa si infiamma e diventa più reattiva ai vari irritanti.

Gli allergeni più comuni sono:

pollini

acari della polvere

peli animali

Classificazione delle riniti allergiche

La rinite allergica può essere classificata secondo 4 livelli:

Intermittente

– meno di 4 giorni a settimana

– o meno di 4 settimane

Persistente

– più di 4 giorni a settimana

– e più di 4 settimane

Lieve

– sonno conservato

– nessuna limitazione nelle attività quotidiane

– normale attività lavorativa o scolastica

– no sintomi fastidiosi

Moderata-grave

– alterazioni del sonno

– limitazioni delle attività quotidiane

– riduzione prestazioni lavorative e scolastiche

– sintomi gravi

Fai attenzione alle patologie correlate!

Le persone affette da rinite allergica sono inclini a soffrire di altre patologie, come:

asma

congiuntivite

otite

sinusite

disturbi del sonno

allergie al cibo o alle punture di insetti

dermatite atopica

La presenza di rinite allergica, dunque, aumenta il rischio di soffrire di asma.

Cosa puoi fare?

Gli allergeni del polline non sono evitabili o riducibili. Comunque, per migliorare il tuo stato di salute puoi allontanare l’allergene.

Mangia molta frutta e verdura, che sono piene di antiossidanti, ed evita le zone in cui l’aria è inquinata.

In particolare, segui questi semplici consigli:

– consulta sempre i calendari pollinici

evita di uscire nelle ore di maggiore concentrazione pollinica e di tenere aperti i finestrini della tua auto quando sei in viaggio

lava frequentemente i capelli, perchè possono riempirsi di pollini

– tieni chiuse le finestre nelle ore più calde della giornata

Se sospetti o sei in presenza di un’allergia respiratoria, rivolgiti immediatamente al medico per individuare l’allergene che causa la rinite allergica e per creare una strategia per prevenire il disagio rispetto all’inizio della stagione primaverile.